Dallas, 4-0 a Las Vegas. Smith trascinatore fa veramente sperare bene / VIDEO

Dallas vola 4-0 nella Summer League di Las Vegas. Dennis Smith è staripante; e Carlisle già si sfrega le mani…

LE PARTITE – È iniziata Sabato scorso contro i Chicago Bulls la Summer League 2017 di Dallas. Roster di alto livello viste le presenze di Ferrell, Finney-Smith e Brussino, già a roster nella passata stagione con i Dallas Mavericks. E ovviamente c’è anche il rookie Dennis Smith Jr, neo-arrivato in Texas. Sono loro infatti, insieme ad un ottimo Brandon Ashley quelli che hanno trascinato Dallas alla vittoria per 91-75 contro i Bulls. Altra vittoria poi contro i Suns (88-77), contro Miami (78-73) e Sacramento (83-76). Dallas è ora ai quarti di finale e incontrerà Sabato i Celtics di Tatum.

UN FAVOLOSO SMITH – Riflettori puntati, ovviamente, sulla nona scelta all’ultimo Draft. Dennis Smith ha fin da subito fatto capire il tipo di giocatore che è: un ottimo playmaker con ball-handling ubriacante, con doti atletiche mostruose, grande tiratore ed eccellente passatore. Insomma quello che serve ai giorni d’oggi per essere un giocatore di alto livello nella lega. I suoi numeri ne sono la conferma: Smith sta viaggiando a 20.0 punti, 6.3 rimbalzi, 4.3 assist e 2.5 recuperi tirando con il 47.1% (video highlights in basso).Non dimenticando che siamo in Summer League e che sono moltissimi sono i tiri aperti creati ma sbagliati. In NBA con Dirk, Matthews e Barnes non sarà così. Medie incredibili per un giocatore alla prima esperienza. E non solo: Smith sta dimostrando anche di essere uno che sa vincere e competere visto il recente scontro con Fox dei Kings nella scorsa notte, finito a favore del prodotto di North Carolina.

IL FUTURO – Carlisle ovviamente già avrà voglia di lavorare con Smith e se qualche settimana fa sembrava che Dennis avrebbe avuto da combattere con Ferrell per il posto da PG titolare, ora sembra più possibile che venga schierato titolare, viste queste prime uscite. Ad osservare il giovane talento ovviamente Cuban, Nelson e Carlisle. Si sono visti però anche Curry, Barnes, Harris e Noel (che Dallas non ha ancora rifirmato ma che dovrebbe tornare a Dallas per le prossime stagioni). Insomma Dallas sembra aver trovato quel playmaker, tanto importante nel gioco di Carlisle, in grado di fare la differenza. Ora servirà soltanto un po’ di allenamento con il roster al completo per trovare la giusta chimica: ma con un maestro d’orchestra del genere, ci saranno da aspettarsi delle sorprese in Texas, sponda Mavs.

 

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